ISOLA PEPE VERDE IN FESTA!

Domenica 6 Maggio Isola Pepe Verde in Festa!

All’ Isola in via Pepe angolo via Borsieri

“con vanghe e rastrelli pianteremo i fiori più belli” dalle 11:00 alle 19:00

con banchetti informativi laboratori per bambini autoproduzioni musica arte giochi

piante cibo bevande e molto altro…

inauguriamo la striscia di verde sotto il cavalcavia Bussa!

volantino festa Isola Pepe Verde 6 Maggio 2012

ISOLA PEPE VERDE A CHIAMAMILANO!

Martedì 21 febbraio Isola Pepe Verde in Largo Corsia dei Servi alle 21 presenterà il suo progetto in occasione della rassegna “Il Cinemino” durante la quale si potrà vedere:
“Il suolo minacciato” di Nicola Dall’Olio e “La casa verde” di Gianluca Brezza.
Sarà presente Domenico Finiguerra – sindaco di Cassinetta di Lugagnano, il primo comune italiano che ha attuato il piano “Stop al Consumo di Territorio”, Milly Moratti, presidente dell’Associazione ChiAmaMilano, e noi dell’Associazione “Isola pepe verde”.
Ingresso gratuito

http://www.chiamamilano.it/cgi-bin/notizie.pl?mode=archivio&nid=486&pg=8

PROSSIMA ASSEMBLEA

Ci vediamo domani lunedì 13 febbraioalle 21 in Isola Libri via Pollaiuolo 5 per parlare di tutti gli aggiornamenti e dell’incontro del 21 febbraio a chiamamilano.

Convocazione CDZ9-Comm.Ambiente 30-01-2011 – mappatura spazi verdi abbandonati‏

Lunedì prossimo 30 gennaio dalle 20.15 alle 21.15 si riunirà la commissione ambiente

del Consiglio di Zona 9 in via Guerzoni, 38 a Milano.

Verrà esaminata la mappatura delle aree verdi e incolte/abbandonate della nostra zona.
Anche l’area da noi identificata (via Pepe) è auspicabile
e possibile area di trasformazione a verde.
Ogni sostenitore del progetto di Isola Pepe Verde è invitato  a partecipare!

Libere Rape Metropolitane compie un anno.

 

 

Dal blog delle Libere Rape Metropolitane:

“Circa un anno fa è nata la rete delle libere rape metropolitane, con un incontro ad agraria dove si diceva che sì, i tempi sono maturi per uscire dai propri orticelli e cominciare a rendere visibile quella rete di relazione che era già diffusa sul territorio della città.

Da allora sono nati parecchi nuovi spazi verdi che ci piace definire sans papier, le esperienze e le riflessioni sono cambiate e maturate la nostra stessa visibilità e’ mutata.

Vogliamo festeggiare domenica 11 dicembre in via bovisasca presso la cascina albana un anno da rape.

Le rape appartengono alla famiglia delle brassiche e sono tantissime ci sembra che questa tassonomia riesca bene a rappresentare la molteplicità delle nostre esperienze, venite a conoscerci e a gustarci, saremo intenti dalle 11 in poi a preparare un pranzo tutto a base di rape. Cima di Putignano, rapa rossa o cavolo nero porta un po’ di rape e vieni a cucinarle con noi!

Sarà il momento giusto per conoscere tutte le nostre attività ed il lavoro di mappatura che ortodiffuso sta proponendo assieme al Laboratorio di Progettazione Ecologica del territorio (LPE) del politecnico”.

 

Un (pepe)verde Natale

Domani sabato 10 Dicembre dalle ore 14,30 ci ritroviamo tutti in Via Pepe angolo Borsieri per invasare ed addobbare insieme un albero che sia di augurio per le feste e per tutti noi.

Mille persone sono più di 100 grattacieli.

Tutto il quartiere desidera per l’isola un giardino definitivo, con gli alberi piantati nella terra e con radici grandi e forti. Stiamo lottando per averlo, con passione e determinazione ormai da molto tempo, perché è necessario e perché è un diritto. Nel frattempo compiamo dei passi, che forse  possono sembrare di formica ma, come dice qualcuno, sono di più 1000 formiche di 10 elefanti (sono di più 1000 persone di 100 grattacieli :-)).

La striscia

Per iniziare abbiamo avviato la pratica per prenderci cura del primo pezzettino del grande sogno: la striscia verde in scarpata tra via Pepe e il cavalcavia Bussa: in primavera cominceremo a far crescere nuove piante!

Il giardino provvisorio.

Aspettando la decisione del Comune di Milano, proponiamo un giardino provvisorio da realizzare subito. Un’occasione per gli abitanti per iniziare a prendersi collettivamente cura dell’area,viverla, renderla verde e accogliente. Giardino provvisorio significa sostanzialmente un giardino dove le piante non sono in terra, ma in contenitori (gli ecobox, di cui tutti possono vedere un esempio se fanno due passi nel parcheggino vicino all’area).

Ecco:

grazie a Calogero Bella

Per capire  ancora meglio, ecco cosa è stato fatto a Parigi, nel quartiere di La Chapelle, che incredibilmente ha molte somiglianze con il nostro:

E per capire ancora ancora meglio, ecco quello che può diventare (provvisoriamente) IsolaPepeVerde:

Per arrrivare finalmente al giardino permanente:

Il 12 dicembre tutti al consiglio di Zona 9!

E’ importantissima la presenza di tutti quelli che desiderano e combattono per il giardino. Quando?

Alle 18 del 12 dicembre presso la sede del consiglio di Zona 9, in via Guerzoni 38. Perché?

Perché verrà discussa la proposta della Amministrazione Comunale, Sviluppo del Territorio del Comune di Milano, di dimezzare l’area che IsolaPepeVerde ha scelto per la realizzazione del giardino.

In risposta stiamo inviando la lettera che trovate qui sotto, oltre naturalmente a essere presenti alla discussione. Più siamo e più forza abbiamo. E’ importante, anzi di più, è fondamentale, che il Comune senta forte e chiara la volontà e la compattezza di tutto il quartiere: le firme sono già una dimostrazione forte, la presenza fisica è una realtà che è ancora più difficile ignorare.

Il Consiglio di Zona 9 è in via Guerzoni 38, raggiungibile con il bus 82, fermata Piazza Dergano, prendendo via Ciaia, oppure a piedi o in bicicletta da Viale Jenner.

Venite e passate parola!

p.s. Nei prossimi giorni cercheremo di capire meglio come organizzarci. State connessi.

Commissione_Territorio_12.12.11

LETTERA 6-12-2011

Isola Pepe Verde su Repubblica!

Il 28 novembre, Repubblica ha dedicato un lungo articolo al nostro progetto. Eccolo:

Un parco in mezzo ai grattacieli:

ecco il sogno del quartiere Isola

Mille firme raccolte nel quartiere in fase di cementificazione. “Vogliamo uno spazio verde dove oggi c’è un parcheggio”. Tutti sono pronti a lavorare con le proprie mani

di FRANCO VANNI

Sognano un parco fra i grattacieli e si candidano ad attrezzarlo con le proprie mani, se Palazzo Marino darà loro l’autorizzazione. Un gruppo di cittadini dell’Isola — quartiere che più di altri subisce lo stravolgimento urbanistico che sta cambiando il volto di Milano — si sono costituiti in associazione, hanno raccolto oltre mille firme grazie a banchetti e gazebo, e hanno messo a punto un progetto che in questi giorni hanno sottoposto al Comune. «Vogliamo uno spazio verde per i nostri bambini — dice Cecilia, 28 anni, studentessa di Ingegneria ambientale — un angolo protetto di gioco, dove i piccoli possano conoscere le piante del nostro territorio». L’area scelta dall’associazione è il piccolo lembo di suolo di proprietà comunale compreso fra via Pepe, il cavalcavia Bussa e via Borsieri, alle spalle dei cantieri che stanno portando migliaia di metri cubi di cemento nell’area che un tempo ospitava la Stecca degli artigiani, oggi abbattuta, e il suo parco. I cittadini di Isola Pepe Verde, così si chiama l’associazione, hanno aperto un gruppo su Facebook che ha già 250 iscritti. In una serie di presentazioni pubbliche nel quartiere hanno illustrato l’aspetto che avrebbe il piccolo parco che sognano: aiuole curate, giochi attrezzati per i più piccoli e passerelle in legno che permettano di visitare il piccolo giardino anche ad anziani e disabili. Oggi il terreno è occupato da un prato incolto e da un parcheggio, che nelle loro intenzioni dovrebbe sparire per fare posto a piante di pomodoro e vasi di gardenie. I cittadini hanno anche provato a portare nello spiazzo vasi di fiori e piante, in una sorta di flash mob del verde, per «abituare l’occhio dei passanti a come sarebbe bello avere lì un giardino». All’associazione hanno aderito decine di attivisti che promuovono la cultura verde in città, da Ortodiffuso, che riunisce gruppi di “coltivatori urbani”, al comitato Acqua pubblica. Da Ciclobby, che si batte per una mobilità «a emissioni zero», fino ai gruppi contro il nucleare. Il progetto del parco prevede due fasi. La prima, che potrebbe partire subito dopo avere ottenuto l’autorizzazione del Comune, non richiede lavori strutturali e sarebbe gestita anche economicamente dagli abitanti, che arrederebbero la zona con vasi ed “ecobox”. La seconda fase per cui l’associazione cerca invece un piccolo aiuto economico, da Palazzo Marino o da sponsor privati, prevede invece la rimozione dell’asfalto nell’area oggi usata come parcheggio e deposito edile. «Abbiamo già proposto il progetto ai vari assessorati comunali coinvolti, dai Lavori pubblici all’Urbanistica — dice l’artista Berth Theis, attivo nell’associazione — le reazioni sono state positive, ora si attende un atto amministrativo che ci consenta di lavorare». Martedì alle 21 in via Confalonieri 1, allo spazio comunale Medionauta, gli attivisti di Isola Pepe Verde faranno una nuova presentazione al quartiere di come l’area sarebbe trasformata.